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Porto Ercole Tales -Bangcock

Aggiornamento: 11 dic 2022



Come possiamo unire musica, mare e compagnia? Facendo una produzione in una fantastica villa sulla costa del Monte Argentario.

Inizio primavera, clima e luce perfetti.



Diario di bordo:


Come molti altri giorni ce ne stavamo in studio. Eravamo in quel momento in cui le idee ci venivano fuori come fiumi, molte delle quali, ovviamente, irrealizzabili. Quello che avevamo in mente era gestire la produzione di un qualche contenuto, in modo vero, con un gruppo che suonasse LIVE. Sì, Live... Volevamo riuscire a cogliere tutta quella magia, quel brivido che si prova solo quando gli elementi sono interconnessi nello stesso tempo e spazio.


L'attrezzatura ce la abbiamo: microfoni, schede, outboard e un furgone stracarico di strumentazione! Cosa manca? Un LUOGO ed una BAND...


Era Febbraio ed Enrico entra in studio voglioso di condividere la sua nuova idea a Federico. Aveva il posto, ce l'ha sempre avuto. Una fantastica villa proprio sopra una scogliera sul mare, con vista verso sud-Est lungo il litorale toscano. Aggiudicato, nemmeno c'era da pensarci più di tanto... Una casa sul mare? Cosa vuoi di più? Un luogo isolato, in un periodo dove creare era molto difficile, era proprio il posto giusto. Questa casa offre molte camere indipendenti, una cucina funzionante, giardino, mare a due passi e... una sala abbastanza ampia da ospitare una band e tutta la strumentazione per poter registrare la performance.



A questo punto mancava l'artista. Ci guardiamo e capiamo che potevamo proporlo ai Bangcock. Già avevamo collaborato con loro in diverse occasioni e quindi sarebbe stato bello fare questa esperienza insieme ad amici!


Non c'era più niente da aspettare. Contattiamo subito i Bangcock, gli proponiamo il nostro progetto e nonostante le complicazioni dovute al periodo covid e le date a ridosso, siamo riusciti a combinare e organizzare il tutto. I Bangcock, che oltre ad avere la possibilità di suonare dopo mesi di inattività e registrare, passeranno proprio delle fantastiche vacanze di Pasqua con musica, mare e relax (nei giusti momenti).



Eravamo ormai a fine Marzo. Il 21 abbiamo creato il gruppo di chat per poterci organizzarci al meglio. Il 25 già abbiamo notizie su come muoverci; per il problema delle autorizzazioni, dei tamponi e soprattutto cosa mangiare per una settimana!


Aspetta un attimo... in quel momento pensai' che il progetto andasse anche fatto vedere oltre che sentire. Enrico già era sulla stessa linea d'onda, per questo decidiamo subito di ingaggiare un amico di vecchia data, musicista e compagno della nostra vecchia band Yakamoz, Simone Ventura di Debunk Studio. Eravamo leggermente preoccupati visto il poco preavviso, ma quando gli fu spiegata l'interezza del progetto ne fu subito entusiasta e ne prese parte!


Era il 25 Marzo

Simone fu aggiunto nel gruppo di chat.

Era fatta! Avevamo messo su una bella crew, composta da tre tecnici e cinque artisti.


il 30 arriviamo finalmente alla meta. Parcheggiamo... e ancora non avevamo realizzato di essere lì a fare ciò che stavamo per fare!


Il giorno dopo sarebbe arrivata la band e volevamo che fossero in grado di fare un sound check il prima possibile per non perdere tempo nei giorni successivi.

Il gruppo appena arrivato inizia a

scaricare gli strumenti in casa, noi nel frattempo continuiamo a montare e capire dove dislocare i vari elementi; tenendo conto della separazione degli tra le sorgenti sonore, ma mantenendo la possibilità del contatto visivo tra i musicisti. Finito l’allestimento ci concediamo un meritata pausa tutti insieme.


I nostri pranzi erano “convenzionati” con il buon Domenico, il guardiano della casa nonché ottimo cuoco, che insieme alla moglie Bozena ci hanno risparmiato il pensiero di come procurarci il cibo nei giorni in cui avremmo dovuto lavorare. L’accordo è stato ottimo. In questo modo siamo riusciti a concentrarci a pieno sulla nostra produzione, facendo pranzi e cene da signori!


Il primo Marzo, tutto era montato e il segnale arrivava da Dio. Tutto grazie alla nostra strumentazione; il NAS in primis ci ha permesso di arrivare all'acquisizione di 24 canali contemporaneamente con pre-amplificatori Focusrite. Per secondo ma non meno importante ... i cavi. Eh si, va bene i microfoni, va bene le cuffie, va bene la batteria con i glitter... ma senza cavi lunghi, di qualità e il routing giusto l’impresa sarebbe stata molto più ardua!


Sound check fatto, la band inizia a suonare e la ruggine portata dalla pandemia viene spolverata velocemente. Subito iniziano a entrare in sintonia con il mood del posto. Nel mentre io ed Enrico iniziamo a divertirci con gli SSL: 8 canali separati che passavano in 8 diverse channel strip dei nostri moduli x-rack. Una bella compressione sugli elementi principali seguita da un'accurata equalizzazione.




Si inizia a tirar fuori materiale.


Nessun aveva un'idea precisa di cosa saremmo riusciti a creare in quei giorni. Il poco preavviso e il periodo non aiutarono ma alla fine tutto venne spontaneo dopo i primi giorni. Se prima loro non sapevano che canzoni tirare fuori e noi come aiutarli nel processo di produzione, finimmo con lo scegliere due potenti cover in stile Bangcock e una versione unica e spontanea del loro brano originale "Etere". Un terzetto che rappresenta appieno i sentimenti provati in questo periodo, sia nella musica che nelle parole.


Tutto il gruppo era solito svegliarsi a mattinata inoltrata, ad eccezione di Simone, il videomaker, che coglieva l'occasione per registrare scene di mare mattutine oltre che dare una controllata ai footage del giorno prima.

Dopo una generosa colazione, le vibrazioni del gruppo davano l'ultima spinta necessaria a svegliarci del tutto ed affrontare la giornata.


Ovviamente oltre alla musica non mancava il tempo per svagarsi, ciò ci permise di estraniarci dal resto della società, ahimè, schiacciata e limitata dal virus.

Le take si accumulano man mano nell' hard-disk, all night long, minuto dopo minuto.


Il 4 aprile, penultimo giorno, abbiamo tutto il materiale principale per l'Ep, ci mancano solo le registrazioni dei cori e alcune sovraincisioni, e come da programma rimaneva solo registrare il videoclip.


Ci siamo divertiti a realizzare questo video nel giardino esterno. Con uno sfondo pittoresco alle spalle, arrampicati per le scogliere che fanno da fortezza alla casa.


Tutto il risultato è stato ottimo. Il periodo eccellente e la necessità di farlo ci ha regalato questi questi fantastici ricordi.


Una volta a casa abbiamo lavorato nel nostro studio, passando ore a sbobinare e ascoltare, spremendo il meglio del meglio delle ore di musica che avevamo appena registrato. Una volta pronto il succo dell'esperienza, dall’editing al missaggio delle tracce, Il sound piace. Si sente lo stile dei BANGCOCK in tutta la loro essenza, grazie anche ad Enrico che in fase di mix ha reso l’esperienza più immersiva. Sembra proprio di essere lì in quel momento, con la brezza del mare. Un ascolto originale.


16 Maggio

Andiamo a fare il Master! Un buon lavoro lo è. Ma per arrivare a tutti, in questa fase, serve un orecchio con molta esperienza. Che sappia veramente dare giustizia a questo progetto. Ci affidiamo a Carmine Simeone, Master Engineer presso Forward Studio di Grottaferrata. Dopo un giorno passato ad ascoltare e parlare di musica, abbiamo le tracce pronte per essere pubblicate!


Siamo giunti alla fine, abbiamo disegnato la cover del progetto.

Adesso potrete ascoltare il tutto cliccando qui sotto!





Speriamo che anche voi riusciate ad immedesimarvi in questa nostra esperienza.

Un fresco saluto e buon ascolto!


 
 
 

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Federico Vanni & Enrico Raimondi Crainz

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