Correlazione di Fase
- propositivz
- 20 ago 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 11 dic 2022
Ne avete sentito parlare qualche volta e a prima vista puo’ sembrare un argomento troppo scientifico per noi comuni mortali ma…
La correlazione di fase è un concetto fondamentale se dobbiamo lavorare con una sorgente apparentemente singola ma registrata con più microfoni.
Di un basso elettrico ad esempio, molto spesso viene registrato sia l’amplificatore, sia il segnale diretto (D.I); avremmo un solo strumento ma due registrazioni che dovranno, prima o dopo, avere la giusta correlazione di fase. Ovviamente esistono tanti strumenti e molteplici combinazioni di ripresa ma cercheremo di spiegarla con l’esempio più lampante. Quello della grancassa di una batteria.
In questo esempio la grancassa viene ripresa con un microfono dentro ed uno fuori. Ascoltando contemporaneamente i due segnali può suonare stranamente debole e confusa, come mai? Perchè non la sento in faccia come quel pezzo che piace a me?
Al 90%, la risposta sta nella correlazione di fase tra i canali ripresi dai due microfoni.

In questo caso, se osservarviamo le onde sonore dei due canali nella linea temporale, notiamo che non iniziano esattamente nello stesso momento. Nel nostro esempio le abbiamo rispettivamente chiamate "f1" e "f2". Potete notare che la distanza temporale tra le due onde viene indicata come "d".
Questa differenza temporale fa sì che la somma di queste due onde risulti distruttiva, proprio come se si mangiassero a vicenda.

Come l'immagine di sinistra lo rappresenta, "f3" è la SOMMA di f1 e f2.
Avremo quindi una cassa che ci non suona in faccia; i due inviluppi dell’onda sonora non sono sincroni, quindi la somma dei due non si sviluppa in maniera corretta. Ascoltare per credere!
Se invece le onde partono effettivamente nello stesso momento ma con la fase opposta, si parla di “rotazione di fase” o “polarizzazione inversa”. Nell'immagine "f3" e "f4".

Molto sgradevole e subdolo ma facilmente risolvibile. Basta invertire la fase di uno dei nostri due microfoni. Se ve ne siete accorti e ne avete la possibilità, fatelo subito in fase di registrazione. Un’altro esempio comune è il rullante: siete precisissimi nel centrare i microfoni sia sopra che sotto ma comunque il rullante non si sente. "f6" rappresenta la somma di f3 e f4; si nota un annullamento quasi totale.

Questo è perchè probabilmente i due microfoni, riprendendo la stessa sorgente alla stessa distanza ma in modo speculare, hanno le fasi invertite. Inverti la fase di un canale e… smack, tutto torna udibile!
Se invece è troppo tardi e/o seppur invertendo la fase di un canale non sentite cambiamenti benevoli, potete sistemare (al 99%) il tutto con semplici operazioni di editing temporale. In parole povere, spostate uno dei due canali nel tempo cercando di sincronizzare le due onde visivamente o meglio ancora ad orecchio. Tenendo conto che anche un cambiamento di 0.1 ms, può fare la differenza.
Vi riporto un ultimo esempio per cercare di farvi capire meglio quanto spiegato...
Nel caso di "f7" e "f8", che sono onde che viaggiando praticamente insieme, con la stessa fase, il risultato "f9" sarà un onda che aumenta la propria potenza, la propria ampiezza.


Come sempre l'importante è tenere conto di certi fenomeni e usarli a proprio vantaggio. Nulla toglie di sperimentare fuori fase, magari potreste trovare lì la vostra giusta combinazione!
A presto con nuovi Post!
Put Your LEMONs in PHASE!



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